Sottopelle danza il brivido,
una scossa elettrica che accende il buio.
Cicatrici come mappa di battaglie perdute,
storie tatuate che non sbiadiscono mai.
È lì, sotto la pelle,
un filo spinato che intreccia ricordi,
tra il rosso di un dolore segreto
e il nero di un amore proibito.
Il desiderio è un incendio controllato,
fuma lento, ma ti mangia l’anima.
Ogni segno urla la tua guerra,
un grido silenzioso che nessuno può sentire.
Le emozioni, come graffiti invisibili,
marchiano l’anima di chi non sa fuggire.
Un senso di colpa che ti abbraccia forte,
mentre la tua ombra ti stringe la gola.
Siamo tutti prigionieri di segni indelebili,
inchiostro liquido che brucia i rimpianti.
Vorresti strapparli, dimenticarli,
ma sotto la pelle c'è la tua storia, viva.
Ogni graffio è una parola non detta,
un’armonia spezzata che pulsa a ritmo di cuore.
E tu, figlio di questa giungla digitale,
porti le tue ferite come medaglie.
Ricorda, però:
non tutti i segni sono catene.
A volte, sotto la pelle,
si nasconde la forza per volare.